«Ragazzi, aggiustate il mondo»  AVV 18.5.19

«Ragazzi, aggiustate il mondo» 

L’arcivescovo Delpini, in piazza Duomo all’incontro con gli animatori degli oratori estivi: «Mettete a frutto le vostre capacità. Chiamati a diventare figli di Dio, fate della vita un dono»

LORENZO

ROSOLI

 

«Questo è il tempo opportuno per mettere a frutto le vostre capacità, per mettere mano all’impresa di aggiustare il mondo. Voi avete possibilità meravigliose! Siete giovani, siete bravi, siete intraprendenti, siete uniti! Questo è il momento giusto per non sciupare tempo». E «per fare della vita un dono», per viverla come «servizio», e come «vocazione a diventare figli di Dio, vivendo come il Figlio di Dio». In quella «comunità fatta da gente di tutte le età, e fatta da tutte le genti», che è «la Chiesa». Ecco l’invito che l’arcivescovo di Milano, Mario Delpini, ha rivolto alle migliaia di ragazzi che nel tardo pomeriggio di ieri hanno partecipato al grande incontro diocesano degli animatori degli oratori estivi.

«Bella storia! Io sarò con te» è il tema dell’oratorio estivo 2019 (si veda box a lato). Per entrare in sintonia con la nuova proposta diocesana, ieri pomeriggio gli animatori sono stati coinvolti in una «caccia ai talenti» svoltasi nel centro storico, culminata in piazza Duomo nell’incontro con l’arcivescovo. Prima dell’intervento del presule e del conferimento del mandato agli adolescenti che, alla chiusura delle scuole, si metteranno al servizio dei più piccoli, spazio ai canti, al ballo, all’animazione, ad una gioia che nemmeno la pioggia è riuscita a raffreddare. E spazio alle testimonianze. Come quella di Monica, giovane mamma di Comabbio, che, affiancata dal marito e dai due bambini, racconta la sua esperienza di animatrice e educatrice in oratorio, fin dall’adolescenza. «Mettersi in gioco, nella fede, al servizio di persone che non ho scelto ma mi sono state affidate da Dio»: ecco cos’è stato, cos’è ancora oggi, l’oratorio per Monica. «La logica dell’oratorio è il dono», incalza Matteo, 27 anni, fresco sposo, impegnato nell’Ufficio Educazione alla mondialità del Pime. Poi, ecco prendere la parola sei dei 15 diaconi che l’8 giugno verranno ordinati sacerdoti. Ed ecco don Stefano Guidi, direttore della Fondazione oratori milanesi, e Massimo Achini, presidente Csi Milano, rilanciare l’invito a «Oralimpics », l’Olimpiade degli oratori che si terrà dal 28 al 30 giugno nell’ex area Expo.

I talenti? Non sono le nostre particolari abilità. È la nostra stessa vita, quando è vissuta come dono di Dio e donata agli altri. Ecco il messaggio affidato all’oratorio estivo 2019. Ecco il messaggio lanciato dall’incontro di ieri. Concluso – al cospetto della Croce del Sinodo minore «Chiesa dalle genti» – dalla lettura della parabola dei talenti, dal Vangelo di Matteo. E dalla riflessione dell’arcivescovo. A ricordare ai ragazzi che Gesù ha dato loro non uno, ma cinque talenti. Quali? «Il primo si chiama ‘passato’. Ma si può chiamare anche: ‘riconoscenza’. Voi avete una storia alle spalle. Siete stati amati ed educati, in famiglia e in oratorio. Il secondo talento – prosegue Delpini – si chiama ‘presente’, ma si può chiamare anche: ‘occasione’. È questo il tempo opportuno per mettere a frutto le vostre capacità. Il terzo talento si chiama ‘futuro’, ma si può chiamare anche ‘vocazione’: quella a diventare figli di Dio e fare della vita un dono». Il quarto talento? «Sono i ragazzi dell’oratorio. Che contano su di voi per vivere giorni lieti, che aspettano da voi un esempio e un’amicizia. Sono quei ragazzini, a volte insopportabili, a volte tanto simpatici, che trarranno fuori da voi il meglio che c’è in voi. Ecco: il quarto talento si può chiamare anche ‘servizio’». Il quinto talento? «Si chiama Chiesa. Voi avete intorno ragazzi, adulti, preti, suore, gente che vi guarda con affetto, speranza, fiducia, trepidazione. Voi siete stati aiutati a conoscere Gesù nella vostra Chiesa e a diventare suoi amici. Ora avete la possibilità di essere partecipi della sua vita confidando nelle sue promesse. Vi sono stati affidati cinque talenti. Metteteli a frutto. È una ‘bella storia’».

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Migliaia di adolescenti, sfidando la pioggia, hanno vissuto l’iniziativa che ha animato il cuore della città. Alla chiusura delle scuole, in tutta la diocesi, si metteranno al servizio dei più piccoli. La riflessione del presule: «Ecco i cinque talenti che avete ricevuto»

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