Cella Mocellin, la maternità come dono estremo di sé AVV 11.5.19

LA STORIA

Cella Mocellin, la maternità come dono estremo di sé

GEROLAMO FAZZINI

 

Tra le figure che meglio esprimono la santità giovanile di cui parla papa Francesco nellaChristus vivitva senz’altro annoverata quella di Maria Cristina Cella Mocellin, morta nel 1995 all’età di soli 26 anni. La sua storia, commovente, parla di una giovane sposa e madre di tre bimbi molto piccoli, alla quale viene diagnosticato un sarcoma alla gamba durante la gravidanza del terzo figlio Riccardo. Per preservare il nascituro, Maria Cristina e il marito Carlo Mocellin decidono di procrastinare le cure invasive al periodo successivo al parto. Purtroppo, però, il tumore, particolarmente aggressivo, colpirà la giovane donna ai polmoni, conducendola in breve alla morte.

La devozione per questa giovane coraggiosa sposa e madre, capace di accettare il suo calvario con grande fede, è tuttora molto viva. Prova ne sia il fatto che l’Associazione Amici di Cristina Onlus propone oggi a Rho (Milano), presso la sede dei Padri Oblati, un intenso convegno, di un’intera giornata, dal titolo «Compagni di cammino», incentrato sulla figura della serva di Dio e la sua spiritualità per l’oggi.

Folta e qualificata la lista dei relatori, a partire dal postulatore padre Carlo Calloni, che presenterà lo stato della causa di beatificazione, al curatore dellapositio,nonché amico e biografo di Maria Cristina, Alberto Zaniboni. Seguirà poi la testimonianza del marito Carlo Mocellin. Nel pomeriggio interverrà don Vincent Nagle, cappellano della Fondazione Maddalena Grassi che offrirà una meditazione sul tema della sofferenza (aspetto centrale nella vita della giovane mamma). Seguirà una testimonianza-concerto del gruppo rock The Sun.

Tutti gli interventi della giornata saranno preceduti da brevi testi tratti dagli scritti della serva di Dio, letti dall’attrice Anna Branciforti. La giornata si concluderà con la Messa alle 19, presieduta dal vicario episcopale della zona IV Luca Raimondi. Nella sede del Convegno sarà visitabile la mostra itinerante «Santi della porta accanto», promossa dall’Associazione Don Zilli e dal Centro culturale San Paolo, nella quale un pannello è dedicato proprio alla Mocellin.

© RIPRODUZIONE RISERVATAOggi a Rho un convegno sulla sposa e madre serva di Dio che durante la sua terza gravidanza, con un sarcoma a una gamba, per salvare la vita del nascituro decise di procrastinare le cure.

Morì nel 1995 a 26 anni. Cresce la devozione per la sua figura

 

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