Obiettivo cooperatori

SECONDO INCONTRO ASPIRANTI PROVINCIALE

15 gennaio 2017

Ieri il centro di Schio ha ospitato la seconda tappa del cammino di quest’anno di obiettivo cooperatori.

La parola che mi viene spontanea, pensando all’incontro, è “GRAZIE”. Grazie al centro di Schio per la squisita (in molti sensi 🙂 ) ospitalitĂ  e per la disponibilitĂ . Grazie agli aspiranti che sono venuti per essersi messi a confronto e aver ascoltato stimoli a cuore aperto. Grazie ai cooperatori presenti e, soprattutto, grazie alle nostre special guest stars Anita e Andrea Xotta.

All’arrivo, dopo un momento di saluti e le lodi pregate insieme, ci siamo confrontati con un video preparato dal centro di Schio sulla base di un discorso di don Chavez. Era sulla Parola di Dio, e sull’importanza di partire da qui per dare un significato alla nostra vita. La Parola deve portarmi come singolo al cambiamento e alla contemplazione ed è lo strumento principe per costruire la comunitĂ . (Faremo il possibile per caricare il video sul sito prossimamente!)

Laura ci ha aiutati a collegare questo atteggiamento con gli articoli 19 e 16 del nostro Statuto.

Dopo mezz’ora di deserto, ricca della presenza del Signore e della sua Parola, Anita e Andrea ci hanno messi di fronte a uno specchio. ” Cosa vedi nello specchio per prima cosa?” “Gli occhi”, simbolo di noi stessi. Ci siamo confrontati con gli occhi di GesĂą e di Don Bosco e Anita ci ha raccontato di come suore ed educatori le avessero messo continuamente davanti uno specchio per farle capire che nei suoi occhi si vedevano (e si vedono) anche quelli di GesĂą e di Don Bosco. Quando le suore sono andate via da Cornedo Vicentino – dove Anita e Andrea abitano – loro si sono resi conto di non essere lì per caso. C’era ancora tanto campo su cui lavorare. Da questo è venuto il sì come cooperatrice di Anita, che le mette serenitĂ . Infatti, “se lui ha scommesso su di me, che paura dovrei avere io?”. Dal momento della promessa, gli occhi di GesĂą e di Don Bosco non la abbandonano mai, la aiutano a notare i bisogni delle persone che incontra nel quotidiano. Siamo chiamati a fare la differenza. Gli occhi di don Bosco si devono vedere nella mia vita di ogni giorno. La nostra missione altro non è se non avere occhi e cuore per cogliere disagi e difficoltĂ , superando l’indifferenza verso gli altri. Possiamo farlo perchĂ© amati da GesĂą, ed è anche la gioia di questa consapevolezza a dover trasparire dai nostri occhi.

A volte però, essendo umani e con le nostre magagne, abbiamo bisogno che qualcuno ci aiuti a riprendere in mano lo specchio e a vedere in noi gli occhi di GesĂą e di don Bosco. L’incontro di centro è anche specchiarmi negli occhi dell’altro cooperatore e trovare forza e motivazione.

Quali sono gli strumenti principe per tenere vivi gli occhi di Gesù? Preghiera, Parola, Eucaristia. E quelli per tenere vivi gli occhi di don Bosco? I suoi sogni, le sue Memorie, il Progetto di Vita Apostolica, la fede di Don Bosco. Se mi smarrisco cerco qualcuno che mi riporti sulla strada giusta, mettendomi nel cuore la tranquillità del sì che abbiamo detto.

Alla fine della testimonianza Andrea ha sottolineato come il nostro testimoniare il Signore non ha luogo, né tempo. Come laici abbiamo un ruolo insostituibile che la Promessa ci rende capaci di portare avanti.

La giornata è continuata con la Messa insieme e si è conclusa condividendo il pranzo con il centro di Schio.

Grazie ancora a tutti!

Annamaria

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