A quasi due mesi dalla promessa…

Sono passati quasi due mesi dalla nostra promessa come salesiane cooperatrici  e la carica che sentiamo cresce ogni giorno di più. Non sono cambiate le nostre vite che continuano con mille impegni quotidiani, come insegnante di Inglese e volontaria in oratorio (Susy) e come mamma e nonna, nonché animatrice del rosario (Antonella). La promessa però ci ha dato una spinta in più per metterci al servizio dei ragazzi che incontriamo e accompagnarli con dedizione e piena fiducia nella forza di don Bosco e dello Spirito che opera per la salvezza di tanti giovani.

Ciò che ci accomuna e che continuiamo a tenere vivo è lo spirito missionario e l’attenzione particolare per i ragazzi più poveri e in difficoltà che abbiamo incontrato sia nei viaggi missionari all’estero che in oratorio a Schio. Sono ormai più di dieci anni infatti che diamo una mano in oratorio, nel doposcuola (frequentato anche da molti ragazzini stranieri), nel cortile, nei momenti di preghiera. E così ci siamo ritrovate ad interrogarci su questa vocazione che ci spingeva a metterci al servizio accanto ai salesiani che hanno fatto dei giovani la loro terra di missione. Con semplicità e fiducia ci siamo fidate di chi ci ha proposto di diventare cooperatrici e ci siamo affidate allo Spirito, mettendoci in cammino accanto a chi cooperatore lo era già da tanti anni. Seguendo le attività formative del centro locale e incontrando anche altri cooperatori dell’Ispettoria siamo cresciute e si è rafforzata in noi la decisione di fare la promessa.

Abbiamo scelto un sabato di ottobre e precisamente sabato 29 ottobre, per sottolineare la nostra “chiamata” missionaria che speriamo continuerà a risuonare in noi, sia lontano sia nel nostro amato oratorio. E’ stato un momento molto emozionante in cui abbiamo sentito vicino chi ha fatto un pezzo di strada con noi e ci ha sempre sostenuto ed incoraggiato. Alla cerimonia hanno concelebrato anche due giovani preti salesiani, don Fabio Maistro (fratello di Susy) e don Andrea Gazzo, con i quali speriamo di continuare a collaborare per la salvezza di tanti ragazzi. La presenza poi di don Jean e di don Guido è stata preziosa; essi sono i nostri fari, coloro che ci hanno fatto capire che essere cooperatore è prima di tutto un dono che abbiamo ricevuto e che cambierà le nostre vite nel profondo. E infatti possiamo affermare con sicurezza che lo Spirito sta operando in noi, dandoci la forza necessaria ad affrontare le difficoltà della vita, gli impegni in famiglia, l’organizzazione di giornate piene spese tra lavoro e gioco. La formazione, la vicinanza dei salesiani e la preghiera sono il nostro carburante.

La nostra speranza è che sempre più giovani possano essere attratti dallo spirito che ha fatto di don Bosco un padre, un maestro e un amico, e decidano di spendere la loro vita per essere davvero felici al servizio degli altri.

Susy Maistro e Antonella Marini

Start a Conversation